Esperienza alla casa di accoglienza "Il Samaritano"

Il giorno 20 marzo la classe 4H si è recata, con il prof. Puntaloro, alla casa di accoglienza "Il Samaritano" della Caritas.

Di seguito un riflessione dell'alunno Francesco Casarosa.

RELAZIONE DELL’USCITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA “IL SAMARITANO”

Giovedì 20 marzo 2025, la classe 4^H del liceo scientifico Angelo Messedaglia si è recata presso la casa di accoglienza per senza fissa dimora “Il samaritano”. La classe si è ritrovata alle ore 8.15 presso la stazione di Portanuova per poi dirigersi in autobus alla casa di accoglienza: una volta arrivati sul posto, la classe è stata accolta dai collaboratori del posto in una sala e sono stati spiegati i valori principali sui quali si basa la casa di accoglienza “Il samaritano”, quali l’inclusione, l’altruismo e l’attenzione per il prossimo.

È stato spiegato anche a livello del territorio veronese di quanto sia estesa e diffusa la triste realtà della povertà e della mancanza di un tetto e di cibo per molte persone. Sono anche stati fatti esempi di persone nella città di Verona che hanno vissuto letteralmente sotto ad un ponte; altre testimonianze non dirette ci hanno parlato di profughi che sono fuggiti da Paesi come il Burkina Faso per poi compiere la tratta balcanica o mediterranea e raggiungere l’Europa. Un’altra testimonianza molto toccante ha narrato di un ragazzo proveniente dall’Afghanistan al quale erano state mozzate due dita dai talebani perché si era fatto un tatuaggio.

La classe ha poi svolto delle attività riflessive per ragionare sull’idea di povertà giungendo alla conclusione che in fondo tutti sono poveri, a prescindere dal proprio redditto o dal proprio stile di vita, e che l’unica ricchezza sta nel cercare di fare felici gli altri aiutando il prossimo.

Nella seconda fase della giornata, a seguito di una breve pausa, la classe ha posto in un cesto alcuni beni di prima necessità che aveva portato da casa per beneficienza, per poi andare a visitare le stanze del dormitorio e l’intero complesso della casa di accoglienza. Gli alunni hanno potuto osservare anche le varie attività che i senza dimora hanno a disposizione, quali la lavorazione del legno, la pittura, la lettura o la produzione musicale. 

Dopo aver salutato i collaboratori del posto e alcuni dei senza dimora presenti al momento, la classe è tornata in stazione alle ore 13.00 dopo aver svolto questa emozionante attività di sensibilizzazione.

RIFLESSIONE PERSONALE 

L’opportunità di visita che ho avuto è stata un’esperienza che mi ha portato a riflettere su una realtà che spesso ignoriamo o diamo per scontata. Entrando nel centro mi ha colpito l’atmosfera accogliente, ma anche il contrasto con la difficile realtà di chi lo frequenta. Ho avuto modo di ascoltare alcune storie di persone che, per motivi diversi, si sono ritrovate a vivere in strada, come la perdita del lavoro o migrazioni in cerca di migliori opportunità per sottrarsi a violenze e soprusi.

I collaboratori ci hanno poi spiegato quanto sia importante offrire non solo un pasto caldo e un tetto ma anche un sostegno umano e psicologico. questa visita mi ha fatto riflettere su quanto sia fragile la nostra sicurezza, chiunque potrebbe trovarsi in una situazione simile per una serie di circostanze che non dipendono per forza da noi.

Ho capito anche quanto siano importanti la solidarietà e l’impegno di chi lavora per aiutare queste persone. Nel complesso questa esperienza mi ha fatto pensare a quanto spesso la società tenda a giudicare senza conoscere le storie individuali e dopo aver visto questa triste realtà credo che sia fondamentale sensibilizzare di più su questi temi e cercare, nel nostro piccolo, di essere più empatici e disponibili verso chi è in difficoltà.

FRANCESCO CASAROSA 4^H

Ultima revisione il 29-03-2025